Testoline storte:
L’asimmetria cranica o plagiocefalia ha un impatto estetico ma soprattutto, se non trattata, può portare ad alterazioni dello sviluppo neonatale. I bambini con questa condizione sono più inclini a compensazioni posturali, disfunzioni muscoloscheletriche, disturbi visivi, difetti dell’articolazione temporo-mandibolare e ritardi neurocognitivi.
Le deformità craniche sono anche correlate a una maggiore incidenza di disturbi gastrointestinali, alterazioni della funzione visiva, scoliosi idiopatica e complicanze più gravi, come deficit dello sviluppo psicomotorio.
La valutazione e la diagnosi precoci della plagiocefalia sono essenziali per prevenire ritardi significativi nello sviluppo motorio grossolano (ad esempio sedersi, rotolare all’indietro su un lato, gattonare), disfunzioni muscolari del collo e diminuzione del tono muscolare.
Gli interventi precoci sono solitamente più efficaci.
In studio facciamo prevenzione:
Sebbene la plagiocefalia di per sé non costituisca una condizione patologica grave, non bisogna sottovalutare le sue possibili ripercussioni funzionali a lungo termine.
La maggior parte delle forme di plagiocefalia può essere prevenuta seguendo semplici indicazioni comportamentali:
- evitare il mantenimento prolungato di alcune posizioni e a garantire una variabilità di pressione sulle diverse regioni del cranio.
- è importante diffondere l’importanza del “tummy time”, cioè la proposta della posizione prona quando il neonato è sveglio.
Se l’anomalia cranica viene confermata come “posizionale” e non sinostosica ( ovvero con la presenza di una precoce chiusura delle suture) l’approccio osteopatico può rappresentare una valida opzione terapeutica.
I pazienti con plagiocefalia hanno beneficiato di una mediana di 3 / 5 sedute osteopatiche.
Gli osteopati diagnosticano e trattano le asimmetrie posizionali identificando e trattando le limitazioni del movimento articolare con l’obiettivo di ottimizzare la simmetria nel bambino in crescita.
La terapia manuale osteopatica consente di percepire la mobilità fisiologica a livello delle suture craniche e il ritmo del meccanismo respiratorio primario, definito “ritmo craniosacrale”.
L’osteopata, posizionando ciascuna delle sue dita sulle ossa vicine, percepisce la mobilità tra ciascun segmento osseo; in questo modo riconosce anche eventuali accorciamenti tissutali come fascia e muscoli del collo, che accompagnano la deformazione posturale.
L’obiettivo del trattamento osteopatico è sempre quello di rimuovere qualsiasi impedimento ai fisiologici meccanismi di crescita.
Perchè trattare:
La plagiocefalia, se non trattata, influisce negativamente sulla colonna cervicale, sul tronco e sulle strategie posturali durante la crescita del bambino, rendendo molto più difficile la risoluzione delle disfunzioni e il raggungimento delle tappe motorie.
La stragrande maggioranza dei pazienti con plagiocefalia (o brachicefalia) migliora dopo meno di 5 sedute di trattamento osteopatico.
– Per molti neonati può essere necessario un followup nel raggiungimento delle tappe motorie principali: svezzamento, gattonamento, posizione seduta, deambulazione.
I benefici ottenuti dall‘osteopatia non sono legati solo agli inestetismi estetici che la plagiocefalia o brachicefalia posizionale può causare, ma anche e soprattutto ai disturbi funzionali ad essa associati.
Ital J Pediatr. 2024 Sep 7;50:166. doi: 10.1186/s13052-024-01729-3Positional plagiocephaly: results of the osteopathic treatment of 424 infants. An observational retrospective cohort study
Raffaella Panza 1,✉,#, Filippo Piarulli 1,#, Valentina Rizzo 1, Federico Schettini 1, Maria Elisabetta Baldassarre 1, Antonio Di Lorenzo 2, Silvio Tafuri 2, Nicola Laforgia 1
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