Mal Di Testa
Secondo le stime dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, il 47% delle persone in tutto il mondo soffre di problemi di mal di testa attivi, il 10% di emicrania, il 38% di cefalea di tipo tensivo e il 3% di cefalea cronica.
Il 60%-80% soffre di cefalea tensiva e il 15% (5,6% degli uomini e 18,3% delle donne) ha emicrania.
Il tipo più comune di cefalea secondaria è la cefalea cervicogenica; si verifica quando una qualsiasi condizione colpisce i muscoli del collo, i dischi intervertebrali e la struttura ossea piuttosto che il cranio e causa mal di testa.
La cefalea tensiva è uno dei tipi di mal di testa più diffusi, spesso caratterizzato da un dolore sordo e lancinante accompagnato da una sensazione di tensione o pressione sulla fronte, sui trapezi.
Questi mal di testa possono variare di intensità da lieve a moderata, possono durare da 30 minuti a diverse ore o addirittura persistere per giorni.
La caratteristica di una cefalea di tipo tensivo è un dolore intenso e sordo che di solito si manifesta come un singolo mal di testa con pochi sintomi di accompagnamento. E’ il mal di testa primario e più diffuso.
La cefalea tensiva acuta causa una maggiore eccitabilità periferica a muscoli, mentre la cefalea tensiva cronica causa sintomi di sensibilizzazione centrale a nervi e vasi.
L’ipersensibilità del sistema nervoso centrale può essere controllata mediante terapie manuali dalla mobilizzazione articolare, all’esercizio fisico.
Gli effetti benefici sono dati dalla riduzione della tensione muscolare e dall’aumento del flusso sanguigno e dell’ossigenazione nelle aree interessate.
La seconda è l’emicrania, che è caratterizzata da episodi ripetitivi di dolore pulsante da moderato a grave che durano dalle quattro alle 72 ore.
I sintomi frequenti includono sensibilità alla luce, al suono o all’odore.
Di solito, durante un episodio, gli individui preferiscono stare fermi ed evitare sforzi fisici in un luogo tranquillo e buio.
È comunemente preceduta da sintomi premonitori noti come aura, che possono includere disturbi visivi, come luci lampeggianti o punti ciechi, e altri sintomi neurologici come formicolio al viso o alle mani. I fattori scatenanti possono variare notevolmente da individuo a individuo, ma spesso includono cambiamenti ormonali (soprattutto nelle donne), determinati alimenti e bevande, stress, stimoli sensoriali (come luci intense o suoni forti), alterazioni del sonno e sforzo fisico.L’origine del dolore e la sua intensità, frequenza e durata differiscono a seconda del particolare tipo di cefalea includendo un mal di testa unilaterale che persiste, insieme a dolore cervicale e alla spalla ipsilaterale e rigidità del collo, che limita la libertà di movimento della colonna cervicale. Il movimento del collo di solito peggiora i sintomi.
La terapia manuale è ampiamente utilizzata infatti, un recente sondaggio mondiale ha rilevato che in molti paesi è il trattamento complementare o alternativo più spesso utilizzato per i problemi di cefalea.
Qui, gli interventi comuni includono
- manipolazione spinale,
- mobilizzazione spinale,
- rilascio miofasciale
- trattamento osteopatico viscerale
- trattramento osteopatico cranio sacrale
La “cartina tornasole”, come dico sempre in studio, è il cambiamento nella frequenza del dolore e nella durata e intensità: con un diario del mal di testa per poter tenere monitorati i miglioramenti (o non) del trattamento per la qualità della vita. Le cause sono spesso legate a stress, tensione emotiva e ansia, nonché a una prolungata tensione muscolare a collo, spalle e cuoio capelluto.
Anche una postura scorretta, soprattutto durante lunghi periodi seduti o in piedi, e l’affaticamento degli occhi dovuto a lunghe ore trascorse davanti a uno schermo o a leggere sono fattori scatenanti comuni.
Una gestione efficace di solito prevederebbe cambiamenti nello stile di vita, come tecniche di riduzione dello stress, regolare attività fisica, una corretta ergonomia. ( COSE DI SOLITO MOLTO COMPLICATE E DI DIFFICILE ATTUAZIONE)
Interventi come la terapia manipolativa spinale, la mobilizzazione e le tecniche sui tessuti molli sono progettati per affrontare le disfunzioni della colonna cervicale, ridurre l’input nocicettivo e alleviare il dolore.
Un trattamento efficace per la cefalea a grappolo include anche misure per ridurre la sensibilizzazione centrale e periferica, come l‘esercizio fisico, la correzione della postura e la gestione multimodale del dolore.
Il trattamento manipolativo osteopatico emerge come un promettente approccio complementare alla gestione delle cefalee. Gli studi esaminati indicano che il trattamento osteopatico può ridurre efficacemente la frequenza, l’intensità e la durata di vari tipi di cefalea, in particolare cefalea tensiva ed emicrania.
Tecniche come il rilascio miofasciale, l’osteopatia craniale e le tecniche di energia muscolare sono frequentemente utilizzate e mostrano risultati favorevoli. L’integrazione dell’osteopatia nelle strategie multidisciplinari di gestione delle cefalee offre il potenziale per migliorare i risultati dei pazienti, la qualità della vita e ridurre la dipendenza dagli interventi farmacologici.
Una revisione sulla manipolazione osteopatica nei pazienti con mal di testa
HV Sharath 1, ✉ , Pavan Teja Nadipena 2 , Moh'd Irshad Qureshi 3 , Pratik Phansopkar 4
Curatori: Alexander Muacevic , John R Adler
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