Dolore, spasmo muscolare e rigidità.
Spesso insorgono dal nulla, permangono e non c’è modo di farli passare.
Potrebbe essere lo strascico di un’ infezione recente e magari già risolta. Un dolore riferito
Il dolore riferito si presenta solitamente dopo una problematica molti distante dalla zona dolente e la causa potrebbe risiedere:
– in un altra regione osteomuscolare.
– in una problematica digestiva – cronica o acuta come un virus gastrointestinale –
– in una qualsiasi infezione organica, che può variare da un infezione delle vie urinarie o una polmonite, anche se le patologie si sono già risolte il dolore permane.
– in una patologia d’organo cronica come può essere un’endometriosi.
COME è possibile:
I nervi che trasmettono il dolore a livello della mucosa d’organo sono anche sensibili agli stimoli chimici come prodotti microbici e nutrienti, nonché da mediatori chimici rilasciati durante infezioni, infiammazioni o danni tissutali.
Queste informazioni vengono portate al midollo che, se sufficientemente stimolato, manda un segnale di risposta in un modo che conosce bene, inviando segnali dolorifici a muscoli e articolazioni.
Gli strascichi di queste infezioni a volte restano proprio nel sistema osteomuscolare sottoforma di ” dolore poco localizzato, continuo, pungente” e senza che ci sia stato un apparente motivo scatenante.
Il primo approccio sarebbe quello di risalire dalla zona di dolore al tratto di midollo di appartenenza.
“Mi fa male la spalla, sarà la cervicale, mi fa male un gamba, controlliamo il tratto lombare, e così via”
Perchè non è sempre così lineare trovare una soluzione? Certo, l’individuazione di un blocco di vertebre in ” disfunzione” aiuta ad identificare la patologia e indica una possibile strada di risoluzione ma in geneale succede che le informazioni dolorifiche arrivano sui neuroni del midollo spinale convergendo e sovrapponendosi come ” linee telefoniche incrociate”.
La diagnosi e il trattamento del dolore viscerale cronico sono difficili, soprattutto perché è scarsamente localizzato e difficile da descrivere, a causa della densità relativamente bassa di terminazioni nervose nei visceri e delle proiezioni divergenti nel midollo spinale⁷ e perché la fisiopatologia non è ancora completamente compresa.
Questo rimescola le carte e obbliga a cercare nella storia degli ultimi mesi le possibili malattie, infezioni o traumi minori che al momento non sembravano importanti per una possibile causa.
Perchè può aiutare l’osteopatia.
In osteopatia, vi sono tecniche mirate al riequilibrio delle tensioni tissutali che circondano e sostengono gli organi, che collegano questi alle strutture ossee adiacenti: fegato e coste, stomaco e diaframma, intestino e tratto lombare, vescica e osso sacro ( e molte altre infinite combinazioni possibili).
Grazie al ripristino dell’equilibrio tissutale dell’organo che è stato in sofferenza, l’impalcatura osteo muscolare connessa si normalizza ritrova un giusto equilibrio tensivo.
Spesso sono necessari trattamenti multimodali che includono farmacoterapia, fisioterapia, esercizio fisico regolare e psicoterapia.
Posso aiutarti a stare meglio?
Lavoriamo insieme per farti stare bene e farti tornare il sorriso 🙂
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